
La Collezione Peggy Guggenheim è il museo più importante in Italia per l'arte europea ed americana della prima metà del ventesimo secolo.
Ha sede a Venezia presso Palazzo Venier dei Leoni, sul Canal Grande, in quella che fu l'abitazione di Peggy Guggenheim.
Il museo fu inaugurato nel 1980 e ospita la collezione personale di arte del ventesimo secolo di Peggy Guggenheim.
Ha sede a Venezia presso Palazzo Venier dei Leoni, sul Canal Grande, in quella che fu l'abitazione di Peggy Guggenheim.
Il museo fu inaugurato nel 1980 e ospita la collezione personale di arte del ventesimo secolo di Peggy Guggenheim.
Collezione Permanente
presenta capolavori soprattutto del Cubismo, Futurismo, Pittura Metafisica, Astrattismo europeo, Surrealismo ed Espressionismo Astratto americano. Tra i maggiori artisti rappresentati si possono citare: Picasso (Il poeta, Sulla spiaggia), Braque, Duchamp (Giovane triste in treno), Léger, Brancusi (Maiastra, Uccello nello spazio), Severini, Balla, Delaunay, Kupka, Picabia (Pittura rarissima sulla terra), Mondrian, Kandinsky (Paesaggio con macchie rosse no 2), Arp, Miró (Donna seduta II), Giacometti (Donna che cammina), Klee (Giardino magico), Ernst, Magritte (L'impero della luce), Dalí, Pollock (La donna luna, Alchimia), Rothko, Calder, Moore e Marini.
Patsy R. and Raymond D. Nasher Sculpture Garden
Il Patsy R. and Raymond D. Nasher Sculpture Garden della Collezione Peggy Guggenheim presenta opere della collezione permanente del museo (di artisti quali Arp, Duchamp-Villon, Ernst, Giacometti, Holzer, Minguzzi, Mirko, Merz, Moore, Takis), e sculture appartenenti ad altre fondazioni (di artisti quali Calder, Graham, Hamak, Marini, Smith).
Collezione Gianni Mattioli
Il museo espone inoltre ventisei dipinti della famosa Collezione Gianni Mattioli in qualità di prestito a lungo termine, inclusi alcuni leggendari capolavori del Futurismo italiano, quali Materia e Dinamismo di un ciclista di Boccioni, Manifestazione interventista di Carrà, Solidità della nebbia di Russolo, oltre ad opere di Balla, Severini (Ballerina blu), Sironi, Soffici, Rosai, Depero. La collezione comprende anche alcuni dipinti del primo Morandi e un ritratto di Modigliani.
Arte europea 1949-1979
M. R. Taylor: dipinti, 1966 -2009
Dal 29 febbraio al 6 maggio, 2012
Una preziosa selezione di opere del secondo dopoguerra, collezionate da Peggy dopo il sua arrivo a Venezia e raramente esposte, racconta gli anni "veneziani" della mecenate, che visse a Palazzo Venier dei Leoni dal 1949 al 1979
Chiude
l’esposizione un omaggio a Marion Richardson Taylor, artista versatile
ed eclettica, scomparsa nel 2010, che si è sempre cimentata in un’ampia
gamma di stili e tecniche, passando da murales di evidente matrice
espressionista-astratta a nature morte cubiste, da ritratti
non-figurativi a piccoli disegni intimisti, tutti lavori la cui traccia
distintiva è il colore.
M. R. Taylor: dipinti, 1966 -2009
Dal 29 febbraio al 6 maggio, 2012
Una preziosa selezione di opere del secondo dopoguerra, collezionate da Peggy dopo il sua arrivo a Venezia e raramente esposte, racconta gli anni "veneziani" della mecenate, che visse a Palazzo Venier dei Leoni dal 1949 al 1979
La mostra rappresenta un’occasione unica per vedere
inoltre esposte le opere donate al museo veneziano dal 1979, anno della
scomparsa di Peggy, ad oggi, a cominciare da alcune delle sculture che
animano il rinnovato Giardino della Sculture Nasher, tra cui le opere di
Germaine Richier, Tony Caro, Bryan Hunt, Jenny Holzer, Mirko, e Barry
Flanagan.
Verranno svelate al visitatore opere come Lettera a Palladio
n. 6 (1977) di Giuseppe Santomaso, I cantieri (1947-48) di Armando
Pizzinato e il più recente Forme in moto (1980), i decoupages di Mimmo
Rotella, due lavori di Lucio Fontana, tra cui un Concetto Spaziale del
1955, uno dei primi esempi dei suoi celeberrimi “buchi” opera
recentemente acquisita dal museo (2011), Vulcano azteco di Pierre
Alechinsky, un rilievo in alluminio e legno di Heinz Mack, una serie di
incisioni di Eduardo Chillida, Omaggio al quadrato RIII a-ı di Josef
Albers, la tela estroflessa di Agostino Bonalumi, le sculture di Mirko
insieme ad una sua preziosa tempera, Bozzetto cancello delle Fosse
Ardeatine del 1949, un tardo monotipo di Emilio Vedova, opere di Bice
Lazzari, Gastone Novelli e Toti Scialoja, e due dipinti di Carla
Accardi, tra cui l’eccellente Blu concentrico del 1960.
L’esposizione
si apre con una scultura e un disegno, rispettivamente di Alberto
Giacometti e Marino Marini, e si focalizza, nelle prime tre sale,
sull’arte italiana e veneziana del secondo dopoguerra, privilegiando gli
artisti legati alla figura di Peggy Guggenheim, come Edmondo Bacci,
Pizzinato, Santomaso, Tancredi, e Vedova.
Alle loro opere si accostano i
dipinti della Accardi, di Afro, Enrico Baj, Piero Dorazio e William
Congdon.
Il percorso prosegue poi i grandi esponenti dell’arte inglese
degli anni ’50, da Kenneth Armitage a Francis Bacon, da Alan Davie a Ben
Nicholson e Graham Sutherland, e con gli artisti del movimento CoBrA,
nato nel 1948, provenienti da Copenaghen, Bruxelles e Amsterdam, come
Karel Appel, Asger Jorn, Corneille e Pierre Alechinsky.
Le opere
informali della Lazzari e di Scialoja si accostano alle creazioni
scultoree raramente esposte di Arman, Alberto Guzman, e Zoltan Kemeny e
ai decoupages di Gwyther Irwin e Rotella.
La parte conclusiva della
mostra si concentra sulla “ricerca visiva” dell’optical art di Franco
Costalonga, Victor Vasarely, Manfredo Massironi, Martha Boto, Bice
Lazzari e Francesco Sobrino e sui monocromi di Albers, Fontana e
Bonalumi, le sculture murali di Mack e Gunther Uecker, la Sfera n. 4 di
Arnaldo Pomodoro, le incisioni su carta di Chillida, e un prezioso
dipinto di Gastone Novelli del 1960, Una delle sale del museo,
recentemente donato dalla Fondazione Araldi Guinetti.
La sua costante ricerca di un linguaggio
artistico innovativo, l’ha spinta ad aprirsi a nuove sperimentazioni e a
ripensare in continuo la propria arte, portandola a viaggiare tra
Spagna, Egitto, Giappone e Provenza, luoghi che hanno inciso fortemente
sulle sue opere.
Grazie al lascito dell’artista alla Fondazione Solomon
R. Guggenheim di New York nel 1998, il museo veneziano le dedica la sua
prima monografica.
San Gregorio Dorsoduro 704
Orario mostre e collezioni permanenti :
10:00-18:00
Chiuso il Martedì
Ingresso Euro 12,00
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