Bistrot de Venise


A 100 metri da Piazza San Marco e a pochi passi da Rialto si trova questo raffinatissimo ristorante che riesce a realizzare quel connubio, essenziale ma difficile comunque da raggiungere, tra buon cibo, vino, arte e cultura.

Quello che stupisce piacevolmente di questo locale è l'estrema attenzione, da parte dello staff intero, per la qualità degli ingredienti di pietanze e alimenti radicati nella tradizione storica veneziana.

Nel caso del Bistrot non si tratta semplicemente di riproporre antiche ricette veneziane (risalenti all'età rinascimentale e alla cucina storica locale), ma di mantenere e custodire con fermezza una tradizione, una memoria storica che passa attraverso non solo piatti storici ma anche attraverso la selezione di vini veneti ormai pressochè introvabili, incontri letterari, mostre d'arte, conversazioni ed incontri all'insegna dell'eno-gastronomia.

In questo locale il cibo è veramente cultura.

Non solo in quanto la gastronomia proviene da una tradizione secolare ancora radicata, ma anche perchè è essa stessa veicolo di cultura, animando dibattiti e vere e proprie ricerche e sperimentazioni.

Ricerche di carattere eno-gastronomico in cui ritrovare viva e pulsante un'identità che molti oggi sembrano dimenticare.

Al Bistrot ciò che viene proposto e perseguito è un vero e proprio percorso all'interno della storia che, nel caso di Venezia, non può essere solo locale, ma si collega inevitabilmente ad altre culture intrecciando una rete di influenze reciproche e connessioni.

Riproporre piatti provenienti da ricettari risalenti al Quattrocento, frutto di elaborazioni di cuochi veneziani che lavoravano presso le più importanti e sfarzose corti dell'epoca, veri e propri letterati e cultori di gastronomia, è un'operazione culturale e storica che però vuole radicarsi nel presente: non è pura commemorazione, ma rivisitazione nel presente del passato affinchè esso possa saldarsi in modo coerente al futuro.

Nella cucina del Bistrot (che fa uso di ingredienti rigorosamente di stagione), il cui staff è diretto dallo Chef Ivano Frezza e Denis Zorzi come Sous-chef, si ricreano quei sapori altrimenti dimenticati, come ad esempio l'Agresto, condimento abituale nel Rinascimento, che aveva funzioni non solo di condimento e insaporimento, ma anche un ruolo antibatterico.

Il menù veramente ampio rende difficoltosa una scelta, ma per avere un'idea del tipo di offerta avanzata dal locale, fra le numerosissime proposte si può evidenziare ad esempio lo "Storion con ua e progne, sottestato", ricetta tratta dal "De Honesta Voluptate" (stampato a Venezia per la prima volta nel 1487) del gastronomo-letterato Bartolomeo Sacchi -detto il Platina- che ebbe notevole influenza sulla cucine del tempo e non solo.

Altro piatto interessante anche storicamente è "Cento risi co' la quageta", un grande classico della cucina veneziana popolare del Settecento citato dal commediografo Carlo Goldoni nelle sue commedie.

Ricchissima anche la Carta dei Vini che viene realizzata con la collaborazione di alcune tra le più prestigiose guide al buon vino italiane ed internazionali ( come Gambero Rosso e Veronelli tra le altre) e con la consulenza di tre sommelier professionisti.

Sintesi di impegno, serietà e competenza, la Carta dei Vini del Bistrot è stata premiata al concorso, indetto da BAR GIORNALE per la selezione delle 30 migliori Carte Vini d'Italia, "La Carta delle Carte" per ben due edizioni consecutive, nel 2000 e 2001.

Ma non si tratta certo degli unici premi ottenuti dal locale, a cui è stato consegnato anche il Piatto del Sorriso (gennaio 2001) al Concorso Gastronomico indetto dall'Associazione Cuochi Veneti.

Dopo vari inviti in Francia, il locale ha collaborato inoltre alla realizzazione del libro "Saveurs et Senteurs de la Sérénissime", premiato quale miglior libro francese di Gastronomia Italiana al "IV Salon International du Livre Gourmand" nel novembre 2000.

Il Bistrot de Venise, presente in tutte le guide eno-gastronomiche (e non) più prestigiose, come Gallimard, Le Guide du Routard, Le Guide Vert-Michelin, Lonely Planet e tantissime altre, gode di molto pregio e attenzione anche all'estero, come dimostrano segnalazioni da varie testate giornalistiche straniere, non solo specialistiche, come ad esempio l'Herald Tribune International.

Difficile, in questo locale, concepire cibo e vino privati del loro legame, naturale e storico, con l'arte e la cultura: il Bistrot è infatti anche luogo d'incontro per mostre d'arte, incontri letterari, di poesia, appuntamenti eno-gastronomici, concerti e molto altro.

Questi appuntamenti, tuti ad ingresso libero, costituiscono parte integrante del locale, saldandosi in modo coerente con il progetto che guida l'intera attività del Bistrot: coniugare arte, eno-gastronomia e storia per riscoprire e mantenere viva una tradizione proiettata verso il futuro.

Indirizzo : San Marco, 4685 - Calle dei Fabbri, Venezia (VE)
Tel :
041/5236651

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