Museo Istituto Ellenico

Nella Scuoletta di S. Nicolò dei Greci, presso la cinquecentesca chiesa di S. Giorgio dei Greci e il Collegio Greco “Tommaso Flangini”, sono esposti circa ottanta icone, arredi sacri e altri oggetti di culto.

Largamente rappresentate la scuola cretese e l’opera degli iconografi greci stabilitisi a Venezia.

“Crocifisso” di Paolo Veneziano.

Le prime icone bizantine giunsero a Venezia dopo la conquista da parte dei Turchi di Costantinopoli nel 1453.

Esposte vi sono 377 tavole dal XIV al XVIII secolo.

Numerose tra le più antiche sono state donate dalla comunità ellenica. Il museo veneziano è l’unico di icone bizantine esistente in Europa

Al primo piano della sede della Confraternita (Scoletta di San Nicolò, opera di Baldassare Longhena del XVII sec.) era alloggiato l'Ospedale dei Poveri Greci che funzionò dal 1678 fino al principio del XX secolo.

Più tardi, questo spazio fu trasformato in un museo, unico nel suo genere, di icone bizantine e postbizantine, che fu inaugurato nel 1959 e radicalmente ristrutturato nel 1999.

Comprende molte icone, ma anche codici miniati, paramenti sacri ricamati in oro appartenenti agli arcivescovi di Filadelfia e oggetti di piccolo artigianato di grande valore storico ed artistico.

La collezione si è formata da donazioni di membri della Confraternita e di altri ortodossi; molte icone furono trasportate a Venezia da profughi e altre vi furono dipinte da iconografi greci.

Tra queste spiccano le opere di Michele Damaskinòs, Giorgio Klonzas, Emanuele Lambardos, Teodoro Pulakis, Emanuele Tzanes Bunialìs.

Accanto ai pregevoli esempi della scuola cretese esistono alcune opere d'arte costantinopolitana dell'epoca dei Paleologhi, come la Madonna con il Bambino, Apostoli e Santi e l'icona di Cristo "in Gloria" con gli Apostoli, portata da Costantinopoli e donata alla Confraternita da una nobildonna bizantina, Anna Paleologhina Notarà.

dal 04/06/11 al 15/07/11

Christos Bokoros – Chronis Botsoglou “illuminated shadows”

Venerdì 3 giugno 2011 inaugura a Venezia “illuminated shadows”, mostra organizzata dall’Istituto Ellenico di Studi Bizantini e Postbizantini di Venezia in collaborazione con la Fondazione “l’altra...Arcadia”, con opere dei pittori contemporanei greci Christos Bokoros e Chronis Botsoglou, appartenenti alla collezione privata di Sotiris Felios.

Le venti opere dei due importanti pittori saranno esposte per la prima volta all’Istituto Ellenico di Studi Bizantini e Postbizantini e allestite nello spazio storico della Sala del Capitolo, dove ancora oggi si raduna la comunità greca di Venezia, la più antica e più organizzata esistente al mondo.

La mostra sarà aperta al pubblico dal 4 giugno al 15 luglio 2011.

Le tele di Chronis Botsoglou sono dedicate al tema del ritorno dall’Aldilà delle persone amate, come si può vedere in parte della sua emblematica composizione “Nekyia”; fiamme, pane benedetto e impronte pittoriche sul legno sono oggetti e simboli della particolare lingua visiva di Christos Bokoros.

Le opere intendono dare un’idea della scena contemporanea figurativa greca in un momento cruciale per questo Paese, profondamente colpito dalla crisi economica, nell’ambito del più grande evento artistico internazionale, la Biennale di Venezia.

“I quadri di Christos Bokoros e di Chronis Botsoglou sono affini rispetto all’origine spirituale e la testimonianza che offrono, sebbene i due artisti seguano percorsi diversi” - scrive nel catalogo il critico Nikos Xidakis .

“Le loro opere dimostrano la sopravvivenza della tradizione pittorica del Mediterraneo, che non riproduce la realtà tangibile, ma rappresenta piuttosto la natura invisibile delle cose e la loro essenza nascosta.

Nei lavori esposti in mostra, che a prima vista compongono l’arbitraria coesistenza dei due pittori contemporanei greci, sopravvivono - in vari modi, ma con gesto deciso - lo spirito della pittura greca antica, le testimonianze materiali della tarda antichità, la grande tradizione della pittura bizantina e la sua fondazione teorica, avvenuta durante il periodo iconoclastico”.

La mostra “illuminated shadows” ha l’obiettivo di creare un ulteriore polo d’attrazione, oltre la partecipazione ufficiale di Diochante al padiglione greco ai Giardini della Biennale, per permettere al pubblico internazionale di comprendere la presenza attiva della Grecia nel panorama contemporaneo figurativo internazionale.

Indirizzo : Ponte dei Greci Castello 3412, 30122 Venezia

Telefono : 041/5226581

Orario apertura Museo : dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 16.30. Domenica dalle 10.00 alle 17.00




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